PASSWORD: lo sguardo di Maria

08.02.2019

Ricominciamo da uno sguardo. Rinascere, dopo la notte di Betlemme, è un bisogno dell'umanità. Nello sguardo di quel Figlio e di quella Madre è scritto il futuro. Nel vagito del Dio-Bambino c'è il suono della vita. L'amore di una Madre e di un Figlio è tutto nello sguardo. Da quella mangiatoia la storia si riempie di senso: Gesù è il ponte che collega l'umanità all'eterno.

Se per Luigi Monti 'l'unica consolazione è di essere Figlio dell'Immacolata Concezione', lo è ancora di più per ogni occhio umano che si apre alla vita. E per un Padre non può che desiderare il 'diventare figlio della Madre Immacolata'. Una grazia e un dono. Difatti 'un mondo che guarda al futuro senza sguardo materno è miope. Aumenterà pure i profitti, ma non saprà più vedere negli uomini dei figli. Ci saranno guadagni, ma non saranno per tutti. Abiteremo la stessa casa, ma non da fratelli. Un mondo nel quale la tenerezza materna è relegata a mero sentimento potrà essere ricco di cose, ma non ricco di domani. Madre di Dio, insegnaci il tuo sguardo sulla vita e volgi il tuo sguardo su di noi, sulle nostre miserie' (Papa Francesco).

La prospettiva diventa preghiera, ma anche indicazione ad acquisire l'arte del 'fare da padre e da madre': 'Non devi sgomentarti del passato, se tu sei fermo nella risoluzione di intraprendere una vita nuova. La nostra buona Madre è calata giù negli abissi dell'inferno a prenderti e salvarti. Io, con l'aiuto di Dio, ho promesso di farti da Padre e te lo manterrò, quando tu mi corrisponderai da figlio'.

Vagiti e sussurri di chi, come Luigi Monti, sa collegare i fili incerti dell'esperienza dei ragazzi e dei giovani. Con essi gli adulti. Tutto si ricompone in uno sguardo paterno e materno che diventa riferimento pedagogico e calore umano nell'affiancare chi non ha sostegni umani di tenerezza e di sicurezza. Il futuro diventa un sogno e Luigi Monti con i suoi religiosi lo sa rendere concreto e degno di essere creduto, seguito e condiviso. Difatti 'è una vocazione nobile quella di coloro che si assumono la missione di educare, collaborando con le famiglie nello svolgimento del loro compito e facendo le veci della comunità umana. Una tale vocazione esige speciali doti di mente e di cuore, una preparazione accurata e una costante capacità di rinnovamento' (Cost 155).

Ancora oggi è richiesto una costanza di servizio e una cultura che non si fermi alle nozioni, ma che sappia tessere l'anima della persona. Lo sguardo reciproco non può essere che sigillato dall'amore. Non altro.