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Gennaio 2018

07.01.2018

La parola-chiave del mese..."quihopostoilcuore" 

La ricerca premurosa dei Magi è il segno di una intelligenza vivace e contrasta con l'indifferenza. C'è un sito, Betlemme, che contiene il mistero della vita. C'è un nuovo sito della Casa Madre di Saronno che raccoglie il senso culturale e spirituale di una vita santa, quella del Beato Luigi Maria Monti.

Nella triplice manifestazione di Gesù (si fa adorare come Dio; riceve il battesimo come uomo; cambia l'acqua in vino come operatore di miracoli) si può riassumere il percorso di una stella che si posa su una casa e gli abitanti si rivelano. Il Beato Monti è una delle tante stelle del firmamento della Chiesa che brillano per santità di vita, per novità di carisma, per operosità caratterizzata da carità evangelica. Ogni volta che si accende una stella la vita umana ne guadagna in luce, in calore e in gloria.

Un sito tecnologico può essere paragonato ad una stella che punta a decodificare gli abitanti di una casa specifica e utilizza ogni linguaggio possibile per esprimere l'identità dei suoi abitanti. La parola incarna il passato, illustra il presente e fa sognare il futuro. L'immagine soddisfa l'occhio della mente e del cuore, sprigionando curiosità, stupore e bellezza. Il movimento coinvolge a fare passi reali e costruire la cultura dell'incontro: un volto, una persona, un luogo diventano un fratello da ritrovare, una sorella da conoscere da vicino, una storia da arricchire, una realtà da illuminare con tutti quei possibili gesti di tenerezza.

Entrare nella casa del sito è partecipare alla maggiore conoscenza e al riscoprire le proprie origini, l'identità carismatica, il senso della provvidenza che prospetta un domani. E' richiesta una password: 'Qui ho posto il cuore', disse un giorno il Beato Monti, innamorandosi di un'abitazione che potesse far crescere un 'piccolo evangelico', riattivando la stima, l'operosità, la dignità di cittadino del mondo. Quel 'cuore' è ancora il ritmo giusto e sempre attuale per amare e servire nella carità. Nessuno escluso. Solo questa dinamica aiuta a guardare lontano e produce frutti dal sapore eterno.

Per chi non sapesse leggere attraverso il linguaggio tecnologico, può sempre fare silenzio e adorare il mistero della vita: 'a quanti hanno accolto il Verbo della Vita, Dio ha dato potere di diventare figli suoi e quelli che credono nel suo nome sono da Dio generati' (Gv 1,12-13). Difatti l'essenziale è invisibile agli occhi, non al cuore. Ciò che si vede dipende da come si guarda. Poiché l'osservare non è solo un ricevere, uno svelare, ma al tempo stesso un atto creativo: tutto comincia nell'oscurità e nel buio si vedono le stelle che ti riconducono a casa. 

Fr. Aleandro Paritanti cfic