es-PASSWORD: tutto l’uomo

05.05.2018

La quadratura del cerchio: un detto che torna in mente pensando alla vita del Beato Luigi Maria Monti. A prima vista sembra più un quadrato che un cerchio: quadrato è il cortile di casa, quadrato lo spazio della Montina, quadrata la stanza del carcere, quadrato il Lazzaretto di Brescia, quadrate le attività sanitarie in Roma e nel Lazio, quadrato il cortile dell'interno della Casa di Saronno, ora chiostro. Soprattutto è ben quadrata l'impostazione della vita del giovane Luigi. Così il cammino del suo operare a favore dei malati e degli orfani. Una testuggine quadrata di fronte alle avversità e contrarietà umane. Quadrato il sì a Dio e all'Immacolata: un macigno conficcato in terra solida.

E quadrata è la visione del suo futuro affidato a Dio, alla Provvidenza e alla protezione dell'Immacolata. Quadrato il suo pensiero, compatto e limpido, aperto alla volontà divina e dolce per la misericordia. Quadrata la consapevolezza di operare per Dio e per l'Immacolata, e quadrata la speranza di risposte positive.

L'unico momento in cui il quadrato si fa cerchio è l'attimo della morte, quando con un tratto Dio chiude gli occhi all'uomo Luigi e apre la visione celeste al beato. L'inizio e la fine si congiungono per tracciare la circolarità del senso di una vita donata e caratterizzata dall'amore-carità. E' la pienezza del tutto umano che naufraga nel Tutto di Dio.

Il beato Luigi Maria Monti, difatti, racchiudeva il tutto nel far 'godere buona salute di anima e di corpo', consapevole che non sia sufficiente un infuso, una pillola o l'ultimo ritrovato scientifico per stare bene. Suggeriva di rivolgersi ad una farmacia più 'accreditata', quella 'dell'amorosissimo Cuore di Gesù'.

Nella semplicità dei gesti e nella forza interiore dell'amore verso Dio e verso il prossimo si ritrovano i riferimenti del cerchio dell'amore descritti da Gesù con parole-gesti del lavare i piedi e da ripetere gli uni gli altri: 'vi ho dato un esempio perché facciate come io ho fatto a voi'. Un bussare al cuore di Gesù e al cuore delle persone con la prepotenza dell'amore. Nel canto 'Più che un fratello' (musical 'Padre carità') questo cerchio dell'amore si esprime così: 'quante notti hai fatto con me, parlando di noi, ma senza paure, hai atteso l'alba, io non ero nessuno, è per questo che non posso staccarmi da te. In te vedo Lui, sei Gesù, come un battito di vita che mi dai. In te amo Lui, sempre più Lui, l'amico, il vero amico come te'.

La grazia e la misericordia di Dio, difatti, non hanno angoli e spigoli: il flusso è regolare, tutti i punti sono equidistanti. Davanti a Dio tutti si è uguali, santi e immacolati, figli terreni ed eterni.

Si dice che tutti i beati e i santi fanno corona, cerchio intorno a Dio. E' la comunione dei santi, il patrimonio dell'amore tra gli uomini che assomiglia di più al desiderio del Padre.