Itinerario luoghi montiani

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Bovisio

Luigi Monti, figlio di un contadino 'capocoro' della Parrocchia di Bovisio Masciago (MI), impara fin da piccolo l'arte del canto corale: ha una bella voce tenorile! Giovane falegname ebanista, raduna i suoi coetanei in casa sua, di sera, per condividere momenti di formazione e solidarietà cristiana. Amano il canto, e molte ore le dedicano a provare inni liturgici e canzoni ricreative. Preghiera e canto si intrecciano in chiesa, tra i boschi e sulla collina detta 'Montina' o lungo i pellegrinaggi ai santuari mariani. La polizia austriaca, allora al governo della Lombardia, arresta Luigi e quindici amici della 'Compagnia dei Frati': il loro radunarsi in gruppo è considerato 'attività sovversiva e segreta'. I due mesi di carcere si trasformano, nonostante le sofferenze, in una esperienza comunitaria sul modello di quella conventuale: il canto corale rende meno pesante la giornata e alterna la meditazione, la preghiera, la lettura spirituale e il gioco di gruppo. La locanda davanti al carcere di Desio aumenta i suoi clienti: molti curiosi si fermano ad ascoltare e a domandarsi da dove proviene l'insolita allegria di quei giovani carcerati. Liberati, ogni giovane segue la sua vocazione. Luigi saprà fare dell'intera sua esistenza un inno straordinario al Dio della bellezza e della carità. E' lui a ispirare ancora la voglia di cantare
Si ringraziano gli autori dei brani, per la disponibilità a parlare di Padre Monti cantando, in modo particolare Stefano Mazzilli per il suo amore alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione. Egli, assieme a Luigi Mas, si è impegnato a produrre questo lavoro musicale in occasione del Centenario di Padre Monti, manifestando apprezzamento e riconoscenza all'uomo vestito di cielo.Luigi Monti, figlio di un contadino 'capocoro' della Parrocchia di Bovisio Masciago (MI), impara fin da piccolo l'arte del canto corale: ha una bella voce tenorile!
Giovane falegname ebanista, raduna i suoi coetanei in casa sua, di sera, per condividere momenti di formazione e solidarietà cristiana. Amano il canto, e molte ore le dedicano a provare inni liturgici e canzoni ricreative. Preghiera e canto si intrecciano in chiesa, tra i boschi e sulla collina detta 'Montina' o lungo i pellegrinaggi ai santuari mariani.
La polizia austriaca, allora al governo della Lombardia, arresta Luigi e quindici amici della 'Compagnia dei Frati': il loro radunarsi in gruppo è considerato 'attività sovversiva e segreta'. I due mesi di carcere si trasformano, nonostante le sofferenze, in una esperienza comunitaria sul modello di quella conventuale: il canto corale rende meno pesante la giornata e alterna la meditazione, la preghiera, la lettura spirituale e il gioco di gruppo. La locanda davanti al carcere di Desio aumenta i suoi clienti: molti curiosi si fermano ad ascoltare e a domandarsi da dove proviene l'insolita allegria di quei giovani carcerati.
Liberati, ogni giovane segue la sua vocazione. Luigi saprà fare dell'intera sua esistenza un inno straordinario al Dio della bellezza e della carità. E' lui a ispirare ancora la voglia di cantare.--

La Montina

LA MONTINA Salire alla Montina oggi, partendo da Bovisio Masciago, è un'esperienza di una manciata di minuti. Si raggiunge con una comoda carrareccia sulla quale transitano, senza difficoltà, le comuni automobili. A dispetto dei cambiamenti, Luigi Monti non faticherebbe a riconoscere questa "cima" tanto amata. Gli alberi si sono naturalmente rinnovati, ma il sentiero che attraversa questi boschi è lo stesso: ti porta, con placido passo, ai laghetti, dall'altra parte della collinetta. Il senso di pace è immutato: lo avverti fin sotto la pelle. La Montina è un luogo privilegiato da Luigi e i suoi giovani amici. Qui trovavano sfogo alle ristrettezze degli ambienti in cui vivevamo. In quel tempo, in pochi locali, convivevano fratelli, genitori, nonni; a volte, i locali, erano anche invasi dai bachi da seta, tradizionale ed unica forma di reddito. Una composita e forse piacevole umanità, ma sicuramente riduceva allo zero lo spazio personale. Qui, alla Montina, si può respirare aria buona e muoversi liberamente, fare una corsa, giocare. Luigi sapeva poi ricomporre i ragazzi e immergersi con loro nella meditazione e preghiera. Una giornata nei boschi dove semplicità, gioiosità, preghiera, si mischiano con la natura, permette di trovare, senza fatica, la presenza benevola di Dio. È la ricetta di Luigi, buona ancora oggi per noi. Arrivo e partenza alla Montina erano sempre accompagnati da canti e allegria. Quei ragazzi, una volta, erano saliti in processione, partendo da Bovisio, tutti in fila dietro una lignea croce. La ritroviamo ancora sopra il pozzo, all'interno del ristorante. È l'unico manufatto giunto a noi direttamente dalle mani del Beato. Quando lascio la Montina per ritornare a casa, sorrido per il nome altisonante dato a questa collinetta, ma capisco che per quei giovani era come scalare una vetta altissima. La Montina è la collina più alta di tutte nei dintorni: per loro, quella più vicina al cielo di Dio